Il Primitivo è un vitigno italiano a bacca nera, che trova nei terreni argillosi e calcarei della Puglia il territorio ideale dove germogliare e dare frutti. È particolarmente diffuso nella provincia di Taranto, una città compresa nella regione salentina che si trova nell’Italia meridionale, dove il clima è caldo e secco. Le sue origini sono incerte, ma si ritiene sia di provenienza dalmata o croata e che sia stato portato in Puglia dall'antico popolo degli Illiri, più di 2000 anni fa. Il nome Primitivo quasi certamente deriva dal termine italiano “primo”, legato alla precocità del suo ciclo biologico, dalla fioritura alla maturazione delle uve. Infatti, a differenza dei vitigni a maturazione tardiva, il Primitivo viene generalmente raccolto tra la fine di Agosto e la prima decade di Settembre.

Caratteristiche varietali:Il vitigno Primitivo presenta foglie medie, pentagonali e quinquelobate. I suoi grappoli sono medi, lunghi, di forma conico-cilindrica semplice, alati o doppi, mediamente compatti. Gli acini sono medi e sferoidali, con buccia di medio spessore, bluastra e ricoperta da abbondante pruina

Caratteristiche di produzione: Il vitigno Primitivo ha vigoria media ed epoca di maturazione precoce, produttività elevata ma poco costante.

Coltura e allevamento: Il vitigno Primitivo teme la siccità e le alte temperature. Il sistema di allevamento tradizionale è ad alberello pugliese con 4-5 speroni.

Caratteristiche del vino: Il vino che nasce dal vitigno Primitivo si presenta di colore rosso rubino scuro molto intenso. Al naso è speziato e fruttato. Al palato è caldo, morbido, giustamente tannico, di grande struttura e notevole persistenza.



Il Negroamaro è un vitigno a bacca nera coltivato quasi esclusivamente in Puglia, che vede nel Salento la zona di maggiore coltivazione pur avendo anche buone estensioni nel resto della regione. La sua origine è molto antica e si deve far risalire con molta probabilità alla colonizzazione greca che ebbe luogo a partire dal XVIII secolo a. C. in tutta la penisola, in particolare nel Meridione. Il Negroamaro deve il nome alle sue caratteristiche principali, quali il colore quasi nero dei suoi vini e un retrogusto amarognolo. Sebbene, infatti, gli etimologi non siano riusciti a stabilire l'esatta origine del termine, sono concordi con due ipotesi. La prima vede il nome composto dal termine latino niger (nero) e quello greco mavros (nero), dunque “nero nero” per la profondità del colore dei vini. L'altra ipotesi invece rimanda direttamente al dialetto salentino niuru maru, espressione che descrive sia il colore scuro, niuru, sia il gusto amarognolo al palato, maru. La produttività è molto elevata e viene coltivato ad alberello per le vinificazioni di qualità, mentre per le grandi quantità si utilizza il tradizionale tendone pugliese. Il sistema di coltivazione viene scelto in base alla disponibilità di acqua e a volte si rende necessario il ricorso alla controspalliera.

Caratteristiche varietali: Il vitigno Negromaro presenta foglie grandi, pentagonali, quinquelobate o trilobate. I suoi grappoli sono medi, di forma tronco-conica, corti e serrati. Gli acini sono medio-grandi, obovoidi, con buccia pruinosa, spessa e consistente, di colore nero-violaceo.

Caratteristiche di produzione: Il vitigno Negroamaro produce frutti in quantità abbondante e costante, predilige terreni calcareo-argillosi, ma si adatta bene anche ad altri tipi di terreni e a climi caldi e aridi.

Coltura e allevamento: Il vitigno Negroamaro viene allevato prevalentemente ad alberello e a tendone, con potatura lunga o corta.

Caratteristiche del vino: Il vino che nasce dal vitigno Negroamaro si presenta di colore rosso–granato intenso, di bouquet fruttato, con sentori di piccoli frutti a bacca nera e note di tabacco. Al gusto è pieno, amarognolo e rotondo..



L’Aglianico è un vitigno millenario, originario della Magna Grecia e introdotto in Italia intorno al VII-VI secolo a.C. Nessuna certezza sulle origini del nome,si ritiene che possa derivare dalla volgarizzazione del termine originario "ellenico" durante la dominazione aragonese nel corso del XV secolo. Il vitigno Aglianico predilige terreni collinari, d'origine prevalentemente vulcanica, argillosi e calcarei. È caratterizzato da buona vigoria e produttività e matura piuttosto tardi, generalmente a partire dalla metà di Ottobre. Con il vitigno Aglianico si produce un vino dal colore rubino intenso, caratterizzati da aromi pieni che ricordano proprio il terreno di provenienza. Questo vino si presta ad affinamenti in legno, sia in botte grande che in barrique.

Caratteristiche varietali: Il vitigno Aglianico presenta foglie medie, allungate, orbicolari oppure trilobate. I suoi grappoli sono medio-piccoli, cilindrici, compatti e spesso alati. Gli acini sono medio-piccoli e di forma sferica con buccia pruinosa, sottile, resistente, di colore blu-nero.

Caratteristiche di produzione: Il vitigno Aglianico ha vigoria medio-alta con produttività abbondante e costante. Il suo habitat ideale sono i terreni collinari di origine vulcanica, ma si adatta bene anche a tipi di terreno diversi.

Coltura e allevamento: Il vitigno Aglianico predilige l'allevamento in controspalliera, ma si presta bene anche ad altre forme di allevamento.

Caratteristiche del vino: Il vino che si ottiene dal vitigno Aglianico è rosso rubino, fruttato, fresco e tannico, di buon corpo, adatto all'invecchiamento.



Con il nome Malvasia viene indicato un vitigno a bacca bianca, che genera un vino con fragranze di muschio e albicocca e residui zuccherini piuttosto alti. È un vitigno a maturazione media, infatti viene vendemmiato nella seconda decade di Settembre. Si ritiene che il nome Malvasia derivi dalla variazione contratta di Monembasia, una roccaforte bizantina posizionata a sud del Peloponneso, dove si producevano vini dolci che furono esportati in tutta Europa dai Veneziani, con il nome di Monemvasia.

Caratteristiche varietali: Il vitigno Malvasia Bianca presenta foglie grandi, pentagonali, pentalobate, a volte trilobate. I suoi grappoli sono medio-grandi, generalmente allungati, di forma conica o cilindrica, spargoli, talvolta alati, con peduncolo medio, di colore verde. Gli acini sono medio-piccoli, arrotondati e sferoidali, con buccia di medio spessore, pruinosa, di colore giallo-verdastro tendente al paglierino, di polpa consistente e dal sapore neutro.

Caratteristiche di produzione: Il vitigno Malvasia Bianca ha epoca di maturazione media e la vendemmia si effettua nella seconda metà di Settembre.

Coltura e allevamento: La Malvasia Bianca ha una vigoria elevatissima, una elevata produttività e predilige forme di allevamento espanse. Ha buona tolleranza alle avversità climatiche e alle principali fisiopatie.

Caratteristiche del vino:Il vino che nasce dal vitigno Malvasia Bianca si presenta di colore giallo paglierino con sfumature dorate più o meno intense. Al naso è fresco e fruttato con note di mandorla, nocciola, albicocca e note floreali. Al palato è sapido e di buona acidità.



Il Verdeca è un vitigno a bacca bianca coltivato principalmente in Puglia. Il suo nome ha origine dalla colorazione verdastra del grappolo, da cui solitamente si ottengono dei vini di color giallo paglierino con evidenti riflessi verdolini. I suoi profumi richiamano sentori erbacei, frutta esotica e note agrumate. Al palato, risulta caratterizzato da una elevatissima freschezza e sapidità. Sull’origine del vitigno si sa poco o nulla, ma si presume che provenga dalla vicina Grecia. L’unica certezza riguarda la zona di coltivazione che si estende su diverse aree della Puglia da molto tempo. Si tratta, infatti, del vitigno a bacca bianca più popolare dell’intera regione. Non richiede particolari esigenze ambientali e predilige terreni poco profondi.

Caratteristiche varietali: Il vitigno Verdeca presenta foglie medio-grandi, intere, trilobate o quinquelobate. I suoi grappoli sono medi, conici, con una o due ali. Gli acini sono medi e sferoidali, con buccia di spessore medio, pruinosa, tenera e di colore giallo-verdastro.

Caratteristiche di produzione e di coltivazione: Il vitigno Verdeca ha buona vigoria ed epoca di maturazione medio-precoce.

Caratteristiche del vino: Il vino che nasce dal vitigno Verdeca si presenta di colore giallo paglierino tendente al verdolino. Al naso è delicato e fruttato, con note di ananas e gradevoli sfumature agrumate con sentori di bergamotto. Al palato è asciutto, fresco, di armonica sapidità e con buona persistenza.